Sagalino

Fiabe della buonanotte · gratis, da leggere ad alta voce

Tre storie della buonanotte da leggere stasera

Ecco tre storie complete, gratis e senza registrazione. Una per i bambini di due anni, una per quelli di quattro, una per quelli di sei. Le abbiamo scritte noi, e puoi leggerle ad alta voce tutte le volte che vuoi.

Più sotto: tre inizi di storia da finire insieme al tuo bambino, due libri per la sera con la loro età, dove trovare gratis il prossimo libro e che cosa si sa davvero del rito della nanna.

3 storie da leggere ad alta voce10 min di lettura per tutta la pagina8 fonti

Illustrazione: un albo aperto che mostra un fiume di notte con una piccola barca ormeggiata a un pontile e una lanterna accesa accanto

Tutto quello che dorme già

da 2 anni2 min di lettura ad alta voce

Tutto quello che si è addormentato, una cosa dopo l'altra, finché resta sveglio solo uno.

La ruspa dorme.

È ferma nel cantiere con la pala giù nella sabbia, e non si muove più.

Il cane dorme.

È sdraiato vicino alla porta con una zampa sul naso, e sogna il cancello del giardino.

Il merlo dorme.

È nel cespuglio di lillà, tondo e fermo, con la testa nascosta tra le piume.

La bicicletta dorme.

È appoggiata al muro. Il campanello non ha più niente da dire.

L'autobus dorme.

È nel deposito con tutte le porte chiuse e tutte le luci spente.

La nuvola dorme.

È lassù sopra il tetto, e si muove appena appena.

E nella casa, nella stanza, nel letto, sotto la coperta, sul cuscino, con il tuo orsetto tra le braccia,

tra poco dormirai anche tu.

Buonanotte, ruspa. Buonanotte, cane. Buonanotte, merlo, bicicletta, autobus e nuvola.

Buonanotte, a te.

La luna e il cappello dimenticato

da 4 anni4 min di lettura ad alta voce

La luna trova un cappello e cerca il suo padrone, ma tutti gli animali dormono già.

Mentre passava sopra i tetti, la luna trovò un cappello. Era rosso, era piccolo, ed era in mezzo a un tetto di tegole, come se qualcuno l'avesse dimenticato lì.

«Sarà di qualcuno», disse la luna. «Glielo riporto.»

Andò dalla volpe, che abita al limite del bosco.

«Volpe, è tuo questo cappello?»

Ma la volpe era acciambellata nella tana con la coda sul naso, e dormiva così profondamente che non si mosse nemmeno un orecchio.

Andò dalla civetta, che non dorme mai.

«Civetta, è tuo questo cappello?»

Ma la civetta era sul suo ramo con gli occhi chiusi, e faceva un piccolo verso che somigliava a un russare.

Andò dalle anatre dello stagno. Andò dal gatto sul muretto. Andò dal vecchio cavallo nel suo prato. Dormivano tutti. La luna si muoveva sempre più piano, per non svegliare nessuno.

Alla fine era stanca, e il cappello ce l'aveva ancora.

Allora vide una finestra ancora accesa. Una sola, in tutto il paese. Dietro, un bambino era seduto nel letto, ancora sveglio.

La luna appoggiò il cappello sul davanzale.

«Forse è tuo», disse. «E se non è tuo, puoi tenerlo tu per adesso.»

Il bambino prese il cappello, lo mise accanto al cuscino e spense la luce.

La luna riprese il suo giro sopra i tetti. Adesso, finalmente, tutto il paese dormiva.

Il traghetto della notte

da 6 anni7 min di lettura ad alta voce

Un traghettatore porta il vento, il rumore e tutta la giornata sull'altra riva. Un bambino chiede se può andare anche lui.

Giù al fiume c'è una barca che tutto il giorno non fa niente. Solo quando fa buio arriva il traghettatore, scioglie la cima e spinge la barca sull'acqua con la sua lunga pertica.

Non trasporta persone. Trasporta tutto ciò che è stanco.

Per primo arriva il vento. Ha tirato le bandiere e rincorso le foglie per le strade tutto il giorno, e adesso è così sfinito che increspa appena l'acqua. Il traghettatore lo aiuta a salire. Il vento si sdraia sulla panca e non dice più niente.

Poi arriva il rumore. Nei giorni chiassosi è pesantissimo: il cantiere, i clacson, le grida nel cortile della scuola, tutto insieme. Il traghettatore deve provarci tre volte per tirarlo a bordo.

Poi arriva la giornata. Si siede in fondo, tiene stretta la borsa e guarda la riva da cui è venuta.

Il traghettatore si stacca dal pontile. L'acqua fa solo un piccolo rumore, come qualcuno che respira molto piano.

Sull'altra riva scendono tutti. Il vento, il rumore, la giornata. Salgono su una collina e spariscono dall'altra parte, e dall'altra parte tutto è silenzio.

Quando il traghettatore torna, un bambino lo aspetta sul pontile.

«Posso venire anch'io?»

Il traghettatore scuote la testa. «Non da quella parte. Tu attraversi domattina, nell'altra direzione.»

«E fino ad allora che cosa faccio?»

«Fai quello che fa il fiume», dice il traghettatore. «Il fiume non va da nessuna parte. Resta dov'è e aspetta il mattino.»

Il bambino guarda l'acqua. È vero: il fiume resta dov'è.

«Questo lo so fare», dice il bambino.

«Lo sanno fare tutti», dice il traghettatore. «Basta lasciar andare.»

Lega la barca, appende la lanterna al suo gancio e torna a casa. Anche il bambino torna a casa, sale le scale, entra nella sua stanza e scivola nel letto.

Fuori il fiume resta dov'è e aspetta il mattino. Dentro, il bambino sta fermo e fa esattamente lo stesso.

Per i bambini più grandi

Tre inizi da finire insieme

Per le sere in cui leggere non basta e il bambino vuole raccontare lui. Leggi solo l'inizio e poi chiedi: e poi? Se la storia si inceppa, una domanda la rimette in moto meglio di un'idea già pronta.

  • La chiave nella neve

    Davanti al portone c'è una chiave nella neve. Non apre nessuna porta della casa.

  • La luce nella casetta degli attrezzi

    Nella casetta degli attrezzi in fondo al giardino, dove nessuno va da anni, da ieri sera si accende una luce ogni sera.

  • La valigia nel bosco

    In mezzo al bosco c'è una valigia. Non è vecchia, non è bagnata, e non è chiusa a chiave.

La nostra esperienza

Che cosa rende diversa una storia della buonanotte

Prima di tutto, perché tu sappia da dove viene: non esistono ricerche sulla lunghezza ideale di una storia per addormentarsi, sui finali aperti o su come dosare la suspense. Abbiamo cercato e non abbiamo trovato nulla che meriti questo nome. Quello che segue viene dalla nostra esperienza di scrittura; nessuno studio lo conferma.

L'energia scende. Una storia qualsiasi sale verso un punto culminante. Una storia della buonanotte fa il contrario: comincia in movimento e finisce nella quiete. Per questo la terza storia finisce con un fiume che resta semplicemente dov'è.

Il mondo si restringe. Da fuori a dentro, dal paese alla casa, dalla casa al letto. Una storia della buonanotte chiude lo spazio, un passo alla volta.

La ripetizione è una forza. I più piccoli adorano sentire la stessa frase venti volte, e il ritmo regolare fa ciò che fa una ninna nanna. Nella prima storia lo stesso schema torna una dozzina di volte, apposta.

Il finale deve arrivare. La suspense prima di dormire non aiuta: un bambino che vuole sapere come va a finire continua a pensarci.

Il bambino riceve un compito. È il trucco che funziona più spesso, e quello che si nota di meno. Un bambino che non riesce a calmarsi non sa che farsene di un ordine. Aiuta di più un'immagine: stare fermo come il fiume, zitto come il merlo nel lillà.

Il contesto

Che cosa si sa del rito della nanna, e che cosa no

I problemi di sonno sono frequenti. Secondo la Società Italiana di Pediatria ne soffre un bambino su quattro sotto i cinque anni, e tra il 10 e il 12% dai sei anni fino alla pubertà. I bambini di oggi dormono circa due ore in meno rispetto a cento anni fa.

La regolarità è ben documentata. Uno studio su più di 10.000 bambini da 0 a 5 anni ha trovato un legame tra un rito della nanna regolare e un sonno migliore, e il legame è graduale: più il rito è regolare, più in fretta i bambini si addormentano, meno si svegliano di notte e più a lungo dormono.

Le regole dei pediatri italiani dicono la stessa cosa. Tra le dieci regole d'oro della SIP: un rito fisso, sempre lo stesso posto per dormire, la cena separata dal momento di andare a letto, niente schermi nell'ora prima, poca luce, niente bevande eccitanti dopo le 16. Per i più piccoli la SIPPS consiglia di abbassare le luci, spegnere la televisione e scegliere attività tranquille prima di andare a letto.

Che leggere funzioni meglio di altro non è dimostrato. Nessuno studio solido confronta la lettura ad alta voce con le coccole, il canto o le carezze e trova un vantaggio per il sonno. Quello che sembra contare è che il rito si ripeta uguale ogni sera. Leggere la sera ha altre buone ragioni, ben documentate per il linguaggio; per l'addormentamento in sé un vantaggio non è stato dimostrato.

Quanto sonno? L'American Academy of Pediatrics indica, al giorno: da 11 a 14 ore tra uno e due anni, da 10 a 13 ore tra tre e cinque, da 9 a 12 ore tra sei e dodici.

E gli schermi prima di dormire? La Sleep Foundation osserva che gli occhi dei bambini lasciano passare più luce di quelli degli adulti, e che la luce blu frena di più la melatonina. Nello stesso testo aggiunge che la maggior parte degli studi è osservazionale e non prova una causa: non sappiamo se gli schermi disturbino il sonno o se i bambini che dormono male li usino di più. Un gruppo dell'Università del Colorado a Boulder sottolinea quanto i bambini siano sensibili alla luce della sera.

In libreria

Due libri per continuare

Le indicazioni di età vengono dal catalogo dell'editore e dalla categoria del Premio Andersen, verificate il 28 settembre 2026; la fonte è sotto ogni libro. Nessuno di questi libri è nostro.

  • Indovina quanto bene ti voglio

    Sam McBratney · Nord-Sud · da 3 anni

    Due lepri si raccontano quanto si vogliono bene, finché la più piccola si addormenta. Abbastanza breve per l'età in cui una storia non dovrebbe durare più della nanna stessa.

    Fonte: Edizione italiana Nord-Sud, indicata dai 3 anni.

  • Sogni d'oro, piccolo coccodrillo

    Eva Montanari · Babalibri · 0-3 anni

    Ha vinto il Premio Andersen 2026 come miglior libro nella categoria 0/3 anni, il riconoscimento più importante in Italia per la letteratura per l'infanzia.

    Fonte: Premio Andersen 2026, categoria «0/3 anni», secondo librerie.coop.

Gratis

Aiuti gratuiti per trovare il prossimo libro

Nella nostra ricerca non abbiamo trovato storie della buonanotte gratuite in Italia che potessimo verificare bene. Queste tre risorse gratuite aiutano a scegliere il prossimo libro, ognuna con una fascia d'età. Verificate il 28 settembre 2026.

Domande

Domande frequenti

Posso leggere liberamente le storie di questa pagina?

Sì. Le abbiamo scritte noi e le condividiamo per leggerle ad alta voce, a casa, al nido, a scuola o in biblioteca. Se vuoi riprodurle o pubblicarle, chiedicelo prima.

Quanto deve durare una storia della buonanotte?

Non ci sono ricerche solide su questo, anche se girano molti numeri. In pratica dipende dal tuo bambino: la prima storia di questa pagina si legge in due minuti, la terza in sette. Se il bambino si addormenta a metà, la storia era abbastanza lunga.

Una storia aiuta ad addormentarsi meglio di una canzone o di una coccola?

Non possiamo dirlo. È ben documentato che un rito fisso, uguale ogni sera, migliora il sonno, e più è regolare, meglio è. Nessuno studio confronta la lettura con altri riti e trova un vantaggio. Per lo sviluppo del linguaggio, leggere ha buone ragioni proprie.

Quali sono le regole d'oro della SIP per il sonno?

La Società Italiana di Pediatria ne indica dieci, tra cui un rito fisso, sempre lo stesso posto per dormire, niente schermi nell'ora prima di andare a letto, poca luce, niente bevande eccitanti dopo le 16 e il bambino nel suo letto invece che in quello dei genitori.

Quanto deve dormire un bambino?

L'American Academy of Pediatrics indica da 11 a 14 ore al giorno tra uno e due anni, da 10 a 13 ore tra tre e cinque, da 9 a 12 ore tra sei e dodici, sonnellini compresi.

Gli schermi prima di dormire fanno male?

La SIP consiglia di spegnerli un'ora prima di andare a letto. Gli occhi dei bambini lasciano passare più luce di quelli degli adulti, e la luce blu frena la melatonina; la Sleep Foundation stessa dice però che la maggior parte degli studi non prova una causa. Lasciare da parte gli schermi la sera non costa nulla.

Una storia in cui c'è il tuo bambino

Con Sagalino la storia della buonanotte è costruita intorno al tuo bambino, con il suo nome e le persone che ama. La leggi tutta gratis prima di decidere.

Scopri come funziona
Riferimenti

Fonti

  1. 1.Società Italiana di Pediatria (SIP): un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno, le 10 regole d'oro.Che cosa conferma: Disturbi del sonno nel 25% dei bambini sotto i cinque anni e nel 10-12% dai sei anni alla pubertà; circa due ore di sonno in meno rispetto a cento anni fa; le dieci regole, tra cui rito fisso, stesso posto, niente schermi un'ora prima, niente bevande eccitanti dopo le 16.
  2. 2.Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS): consigli per il sonno, 1-3 anni.Che cosa conferma: Routine di rilassamento prima di andare a letto: luci basse, televisione spenta, attività tranquille.
  3. 3.Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS): consigli per il sonno, 3-6 anni.Che cosa conferma: Orari fissi e riti per andare a letto, anche tra i 3 e i 6 anni.
  4. 4.Mindell et al.: Bedtime Routines for Young Children, A Dose-Dependent Association with Sleep Outcomes, Sleep, 2015.in ingleseChe cosa conferma: Più di 10.000 bambini da 0 a 5 anni; più il rito è regolare, migliori sono il tempo per addormentarsi, i risvegli notturni e la durata del sonno.
  5. 5.American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org: Healthy Sleep Habits.in ingleseChe cosa conferma: Fabbisogno di sonno al giorno: da 11 a 14 ore a 1-2 anni, da 10 a 13 a 3-5 anni, da 9 a 12 a 6-12 anni.
  6. 6.Sleep Foundation: How Blue Light Affects Kids' Sleep.in ingleseChe cosa conferma: Gli occhi dei bambini lasciano passare più luce di quelli degli adulti; la maggior parte degli studi è osservazionale e non prova una causa.
  7. 7.University of Colorado Boulder: Kids uniquely vulnerable to sleep disruption from electronics.in ingleseChe cosa conferma: La particolare sensibilità dei bambini alla luce della sera.
  8. 8.Librerie.coop: consigli di lettura, Premio Andersen.Che cosa conferma: Sogni d'oro, piccolo coccodrillo di Eva Montanari, Babalibri, Premio Andersen 2026, categoria 0/3 anni.

Fonti consultate il 28 settembre 2026. Le storie di questa pagina le abbiamo scritte noi, e puoi leggerle ad alta voce tutte le volte che vuoi.

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