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Libri sulle streghe per bambini: quando la paura diventa un gioco

4 fonti

In Italia la strega più conosciuta dai bambini arriva il 6 gennaio con la calza piena di dolci. Nelle fiabe, invece, la strega fa paura. Ecco che cosa dice la ricerca su come i bambini tengono insieme le due cose, perché a molti piace una piccola paura scelta, e come scegliere la strega giusta per l'età.

Quando un bambino sa che è inventato

L'idea che i bambini imparino verso i cinque anni che fantasia e realtà sono diverse è troppo semplice. Woolley e Ghossainy descrivono questa distinzione come un processo graduale, che dipende dal contesto: comincia verso i due anni, quando i bambini usano parole come «vero» e «per finta», e continua fino alla scuola primaria.1

In pratica un bambino di quattro anni può sapere benissimo che la strega non esiste, e avere paura lo stesso. Le due cose insieme sono normali.

E a molti bambini piace avere un po' di paura. Un sondaggio tra 1.600 genitori danesi di bambini e ragazzi da uno a diciassette anni ha trovato che il 93% dei bambini ama almeno un'attività che fa un po' paura. Il piacere cresce con l'età.2 È una paura scelta, sotto controllo, con una fine conosciuta.

La differenza tra gioco e troppo sta quindi meno nell'età che nel controllo. Un bambino che può chiudere il libro quando vuole, e sa che tutto finirà bene, si lascia spaventare volentieri.

La Befana, le streghe delle fiabe e come scegliere

La Befana è una strega buona. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio passa in tutta Italia e riempie le calze appese alle finestre o al camino.3 Ai bambini buoni porta mandarini, frutta secca e dolci, a quelli meno buoni il carbone, oggi quasi sempre di zucchero.4 Ha la scopa e il naso lungo, ma per un bambino italiano è prima di tutto la fine delle feste. Ne parliamo nella pagina sulla Befana.

Le streghe delle fiabe sono un'altra cosa. Nelle fiabe tradizionali la strega è una minaccia, e il più conosciuto dei romanzi con streghe cattive è Le streghe di Roald Dahl. Molti albi recenti mostrano invece streghe simpatiche, come La strega Rossella di Julia Donaldson: gentile, distratta, un po' pasticciona.

Strega buona o strega che fa paura? Per un bambino di tre anni una strega simpatica e un lieto fine sono la scelta più sicura, e la Befana è un ottimo inizio. I bambini più grandi apprezzano spesso la paura vera delle fiabe antiche.

Che cosa cambia quando compri. Guarda il finale prima di leggere. Se il bambino capisce fin dall'inizio che la strega è buffa o buona, la paura resta un gioco.

Oppure una storia tutta sua

Se il protagonista deve essere il tuo bambino

  • La notte del 5 gennaio la Befana perde la sua scopa nel cortile del protagonista, che la aiuta a ritrovarla prima dell'alba.
  • Il protagonista incontra una strega che ha dimenticato il suo incantesimo e la aiuta a ricordarlo, con qualcosa che il bambino conosce meglio di lei.
  • Un incantesimo trasforma la casa in un labirinto, e il protagonista deve trovare l'uscita prima del mattino, con un gatto nero come unica guida.

Domande frequenti

A che età i bambini distinguono fantasia e realtà?
Poco alla volta. La ricerca descrive un processo che comincia verso i due anni, quando i bambini usano parole come «vero» e «per finta», e continua fino alla scuola primaria. Un bambino di quattro anni può sapere che la strega non esiste e avere paura lo stesso.
È normale che a mio figlio piaccia avere un po' di paura?
Sì. In un sondaggio tra 1.600 famiglie danesi, al 93% dei bambini piaceva almeno un'attività che fa un po' paura, e il piacere cresceva con l'età. Conta il controllo: poter chiudere il libro e sapere che finisce bene.
La Befana è una strega?
Ha la scopa e l'aspetto di una strega, ma nella tradizione è una figura buona: nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci ai bambini buoni e carbone, oggi quasi sempre di zucchero, a quelli meno buoni.
Quale libro sulle streghe per un bambino piccolo?
Una storia con una strega simpatica e un lieto fine, come La strega Rossella di Julia Donaldson o una storia della Befana. Le streghe cattive delle fiabe e dei romanzi, come quelle di Roald Dahl, vanno meglio per i bambini più grandi.

Fonti

  1. 1.Woolley, J. D. e Ghossainy, M. E. (2013): Revisiting the Fantasy-Reality Distinction, Children as Naïve Skeptics. Child Development 84(5), 1496-1510. (in inglese)Che cosa conferma: La distinzione tra fantasia e realtà come processo graduale e dipendente dal contesto, che comincia verso i due anni e continua fino alla scuola primaria.
  2. 2.Taranu, M., Clasen, M., Rosas, F. E., Dodd, H. e Andersen, M. M. (2025): Recreational Fear Across Childhood. (in inglese)Che cosa conferma: Un sondaggio tra 1.600 genitori danesi di bambini e ragazzi da 1 a 17 anni: il 93% ama almeno un'attività che fa paura; il piacere cresce con l'età.
  3. 3.Nostrofiglio: le calze della Befana, la dolce tradizione del 6 gennaio.Che cosa conferma: Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la Befana porta dolci e piccoli regali nelle calze appese a finestre e camini.
  4. 4.Geopop: la Befana, chi è, storia e significato del carbone.Che cosa conferma: Ai bambini buoni mandarini, frutta secca e dolci, ai bambini meno buoni il carbone, oggi spesso di zucchero.

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