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Crescere · da 2 a 8 anni

Il mio bambino non vuole andare a letto: che cosa aiuta?

7 min di lettura5 fonti · consultata il 28 settembre 2026

La risposta breve

Una ragione a cui si pensa di rado: a volte si prevede più sonno di quello che serve. Un bambino che va a letto alle sette ma non ha sonno fino alle otto ha un'ora per chiedere acqua e un'altra domanda. Il fabbisogno di sonno scende più in fretta di quanto i genitori spostino l'ora della nanna: l'American Academy of Pediatrics indica da 11 a 14 ore al giorno tra uno e due anni, e da 10 a 13 ore tra tre e cinque.3 Aiuta un rito breve e sempre uguale, come raccomanda la Società Italiana di Pediatria,1 e un orario che segua la stanchezza vera.
Il contesto

Perché la nanna diventa una battaglia

I problemi di sonno sono frequenti: secondo la SIP ne soffre un bambino su quattro sotto i cinque anni.1 Non è quindi un fallimento della tua famiglia se la sera è faticosa.

Spesso si sommano tre cose: un orario troppo presto per il fabbisogno reale, un sonnellino tardi nel pomeriggio e il desiderio del tutto normale di mettere alla prova i limiti. Più il rito è regolare, meglio dormono i bambini: uno studio su più di 10.000 bambini da 0 a 5 anni ha trovato che un rito regolare si accompagna ad addormentamenti più rapidi, meno risvegli e sonni più lunghi.4

Che cosa aiuta

Che cosa aiuta davvero la sera

Un rito fisso. La SIP mette al primo posto una routine sempre uguale e lo stesso posto per dormire.1

Calmare l'ambiente. Prima di andare a letto la SIPPS consiglia di abbassare le luci, spegnere la televisione e scegliere attività tranquille.2

Separare la cena dalla nanna. Tra le regole della SIP c'è anche tenere separato il momento di mangiare da quello di andare a letto, e pasti a orari fissi durante il giorno.1

Niente schermi nell'ora prima. È una delle dieci regole della SIP.1 Gli occhi dei bambini lasciano passare più luce di quelli degli adulti; la maggior parte degli studi però è osservazionale e non prova una causa.5

Il letto è il suo. La SIP consiglia di non portare il bambino nel letto dei genitori.1

Da evitare

Che cosa è meglio lasciare da parte

Bevande eccitanti dopo le 16. La SIP le sconsiglia, e consiglia anche di limitare quanto il bambino beve la sera.1

Il rito che si allunga. Una storia, poi un'altra, poi l'acqua, poi il bagno: un rito che cresce ogni sera smette di dare sicurezza. Meglio pochi passi, sempre gli stessi.

Dibattiti

Dove gli esperti non sono d'accordo

Sul rito della nanna i pediatri sono d'accordo più di quanto sembri. Le differenze stanno nei dettagli:

ApproccioChe cosa diceChe cosa significa per la storia
Pediatria italianaSocietà Italiana di PediatriaDieci regole: routine fissa, stesso posto, niente schermi un'ora prima, luce regolata, niente bevande eccitanti dopo le 16, il bambino nel suo letto.La storia mostra ogni sera gli stessi passi, nello stesso letto.
Pediatria preventivaSIPPSUna routine di rilassamento: luci basse, televisione spenta, attività tranquille.Nella storia la sera rallenta, pagina dopo pagina.
RicercaMindell e altri, 2015Più il rito è regolare, meglio dormono i bambini, e il legame è graduale.Più della forma del rito conta che si ripeta.

Su che cosa sono tutti d'accordo

  • Un rito breve e sempre uguale.
  • Luci basse e attività tranquille prima di dormire.
  • Niente schermi nell'ora prima.
  • Un orario che segua la stanchezza vera del bambino.

Il punto aperto è quanto contino i singoli dettagli. Le regole della SIP sono concrete; che ciascuna da sola faccia la differenza non lo dimostra nessuno studio che abbiamo trovato. Quello che la ricerca misura è la regolarità del rito nel suo insieme.4

Quando un libro non basta

Parlane con il pediatra di famiglia se per settimane il bambino impiega molto tempo ad addormentarsi, se russa forte o sembra fare pause nel respiro, o se di giorno è sempre stanco nonostante le ore di sonno.

La storia

Come può aiutare una storia

Una storia della buonanotte è già un pezzo di rito. Se racconta proprio i passi del rito, il bambino li conosce prima di viverli, e il libro diventa il penultimo passo della sera.

Per la storia, una regola:

La storia finisce nel sonno, non nell'avventura. Niente suspense nelle ultime pagine.

  1. 1-2

    La giornata finisce

    La luce cambia, i giochi restano dove sono. Arriva la sera.

  2. 3

    Il primo segnale

    Qualcosa dice che comincia la sera: la stessa cosa ogni giorno.

  3. 4

    Lavarsi

    Il primo passo, mostrato in modo concreto.

  4. 5

    I denti

    Il secondo passo. Breve, senza drammi.

  5. 6

    Il pigiama

    Il terzo passo, e il protagonista può sceglierlo.

  6. 7

    Rimandare

    Il protagonista vuole ancora una cosa. Succede, e non è sbagliato.

  7. 8

    L'ultima cosa

    Il bicchiere d'acqua è già lì. Poi basta.

  8. 9

    Il libro

    Il penultimo passo: il momento di leggere proprio questo libro.

  9. 10

    Luce spenta

    L'ultimo passo. È buio, ed è giusto così.

  10. 11

    Sveglio nel letto

    Non addormentarsi subito fa parte del gioco, e lo si vede.

  11. 12

    Qualcuno è vicino

    Non nella stanza, ma a portata di voce. Basta così.

  12. 13

    I pensieri rallentano

    La strada verso il sonno, in immagini, senza istruzioni.

  13. 14

    Il mattino

    Svegliarsi riposati: la prova di ciò a cui serviva tutta la sera.

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Domande

Domande frequenti

Quante ore deve dormire un bambino?

L'American Academy of Pediatrics indica da 11 a 14 ore al giorno tra uno e due anni, da 10 a 13 tra tre e cinque e da 9 a 12 tra sei e dodici, sonnellini compresi.

Quali sono le regole della SIP per la nanna?

Tra le dieci regole d'oro della Società Italiana di Pediatria: una routine fissa, sempre lo stesso posto per dormire, la cena separata dalla nanna, pasti a orari fissi, niente schermi nell'ora prima, luce regolata, niente bevande eccitanti dopo le 16 e il bambino nel suo letto.

Il mio bambino chiede sempre un'altra storia. Che cosa faccio?

Prevedi una richiesta in più dentro il rito, e poi basta. Un rito che si allunga ogni sera smette di dare sicurezza; pochi passi sempre uguali aiutano di più.

Leggere una storia aiuta ad addormentarsi?

Quello che la ricerca mostra è che un rito regolare, uguale ogni sera, migliora il sonno. Che la lettura funzioni meglio di altri passi del rito non è dimostrato; ha però buone ragioni proprie per il linguaggio.

Riferimenti

Fonti

  1. 1.Società Italiana di Pediatria (SIP): un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno, le 10 regole d'oro.Che cosa conferma: Disturbi del sonno in un bambino su quattro sotto i cinque anni; dieci regole: routine fissa, stesso posto, cena separata dalla nanna, pasti a orari fissi, niente schermi un'ora prima, bere con moderazione, luce regolata, niente bevande eccitanti dopo le 16, alimentazione ricca di triptofano, il bambino non nel letto dei genitori.
  2. 2.Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS): consigli per il sonno, 1-3 anni.Che cosa conferma: Routine di rilassamento prima di andare a letto: luci basse, televisione spenta, attività tranquille.
  3. 3.American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org: Healthy Sleep Habits. (in inglese)Che cosa conferma: Fabbisogno di sonno al giorno: da 11 a 14 ore a 1-2 anni, da 10 a 13 a 3-5 anni, da 9 a 12 a 6-12 anni.
  4. 4.Mindell e altri: Bedtime Routines for Young Children, A Dose-Dependent Association with Sleep Outcomes, Sleep, 2015. (in inglese)Che cosa conferma: Più di 10.000 bambini da 0 a 5 anni; più il rito è regolare, migliori addormentamento, risvegli e durata del sonno.
  5. 5.Sleep Foundation: How Blue Light Affects Kids' Sleep. (in inglese)Che cosa conferma: Gli occhi dei bambini lasciano passare più luce di quelli degli adulti; la maggior parte degli studi è osservazionale.

Fonti consultate il 28 settembre 2026. Manca qualcosa o non è più aggiornato? Scrivici e lo correggiamo, con la data.

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