Crescere · da 2 a 10 anni
Il mio bambino fa fatica a trovare amici: che cosa aiuta?
7 min di lettura5 fonti · consultata il 28 settembre 2026
La risposta breve
Le prime amicizie, e che cosa vuol dire «amico» a ogni età
Save the Children ricorda che lo sviluppo sociale comincia molto prima del nido: nei primi tre anni ogni sorriso e ogni sguardo scambiato costruiscono fiducia, empatia e reciprocità.1
Tra i 30 e i 36 mesi i bambini giocano volentieri con gli amici, e i genitori è bene che siano vicini quando si tratta di condividere o di litigare.3
Quello che un bambino chiama amico cambia molto con l'età. A tre anni è spesso chi gioca con lui oggi; più avanti diventa qualcuno di cui ci si fida, con cui si litiga e ci si ritrova.
Che cosa si impara con gli amici
Lo sviluppo sociale è più che «avere amici»: comprende ascoltare, rispettare, comunicare, collaborare e regolare le emozioni.1 Nel tempo del nido e della scuola dell'infanzia l'amicizia funziona come una palestra: si prova, si sbaglia, si riprova.2
Le relazioni non sono distribuite in modo uguale. Save the Children riporta che tra i ragazzi delle periferie svantaggiate solo il 44,3% ha più di quindici amici, contro il 53,9% nelle altre zone.1 Anche per questo le occasioni di incontro contano.
Che cosa aiuta quando il bambino resta solo
Occasioni ripetute. Invitare a casa lo stesso bambino più volte aiuta più di tante feste diverse.
Un gioco come ponte. Un pallone, dei gessetti, una scatola di costruzioni: con qualcosa in mano è più facile avvicinarsi.
Esserci per il litigio. Con i più piccoli restare vicini quando si condivide o si litiga, senza picchiare e senza sminuire.3
Parlarne con le educatrici. Sanno chi gioca con chi, e possono creare occasioni.
Un amico basta. La popolarità è un'altra cosa. Un'amicizia solida vale più di tanti compagni di gioco.
Dove gli esperti non sono d'accordo
Sulle tappe dello sviluppo c'è ampio accordo. Si discute di più su quanto spazio debbano prendere i genitori. Tre punti di vista:
| Approccio | Che cosa dice | Che cosa significa per la storia |
|---|---|---|
| SviluppoSave the Children Italia; American Academy of Pediatrics | Lo sviluppo sociale comincia nei primi mesi; tra i 30 e i 36 mesi i bambini giocano volentieri con gli amici. I genitori sono vicini per condividere e litigare. | I genitori portano le occasioni: gli stessi bambini, spesso. |
| Palestra socialeSave the Children Italia | Nel tempo del nido l'amicizia allena ascolto, rispetto, comunicazione, collaborazione e regolazione delle emozioni. | Nella storia il litigio è un pezzo di amicizia. |
| Relazioneapproccio centrato sulla relazione | L'amicizia è una relazione scelta tra pari. È ciò che la distingue dal legame tra genitori e figli. | Proprio perché è scelta, non si può ordinare dall'esterno. I genitori danno la cornice; la relazione è dei bambini. |
Su che cosa sono tutti d'accordo
- Prima dei tre anni ci sono compagni di gioco, e le amicizie in senso stretto arrivano dopo.
- Quello che un bambino intende per amicizia cambia molto con l'età.
- Un'amicizia non si ordina. I genitori offrono occasioni e tempo.
- Litigare fa parte dell'amicizia, ed è lì che i bambini si allenano.
- Un amico solido basta.
Le opinioni divergono soprattutto quando un bambino viene escluso più volte. Per alcuni reggerlo fa parte dell'imparare, e i genitori rischiano di peggiorare le cose intervenendo. Per altri l'esclusione ripetuta si radica da sola e ha bisogno degli adulti. Quando si ripete e colpisce sempre lo stesso bambino, la seconda posizione ci sembra più giusta. È una valutazione degli argomenti; nessuno studio lo stabilisce.
Quando parlarne con qualcuno
Parlane con le educatrici, le insegnanti o il pediatra se il bambino viene escluso sempre, se non vuole più andare al nido o a scuola, se torna spesso a casa triste senza dire perché, o se racconta di prese in giro ripetute.
Se serve parlare con qualcuno, Telefono Azzurro risponde al 19696, gratuito, giorno e notte.5
Come può aiutare una storia
I bambini in età prescolare hanno donato nettamente di più dopo una storia sulla condivisione con personaggi umani che dopo la stessa storia con animali umanizzati.4 Per una storia sull'amicizia conta quindi anche chi la vive: in un libro personalizzato è il bambino stesso.
Per la storia, una regola:
Il litigio c'è, e non viene risolto da un grande. I due bambini trovano la strada da soli.
- 1-2
Un posto nuovo
Gli altri bambini giocano già insieme. Il protagonista arriva.
- 3
Guardare da fuori
All'inizio osserva. Va bene così.
- 4
Qualcosa in comune
Una palla, una buca nella sabbia, un disegno.
- 5
Fianco a fianco
Giocano vicini, ognuno il suo gioco.
- 6
Insieme
Un gioco diventa di tutti e due.
- 7
Un nome
Si chiamano per nome. È l'inizio.
- 8
Il litigio
Per un gioco, per un posto. La storia non lo nasconde.
- 9
Ognuno arrabbiato
A modo suo. Nessuno ha tutta la colpa.
- 10
Lontani
Un pomeriggio da soli. Si sente la mancanza.
- 11
Un passo
Uno dei due fa un gesto: un disegno, una palla restituita.
- 12
L'altro lo accetta
Senza grandi parole.
- 13
Di nuovo insieme
Un po' diversi da prima.
- 14
La fine
Il protagonista sa che un amico si può anche ritrovare.
La storia dell'amicizia, con il nome del tuo bambino
Descrivi il tuo bambino in poche parole, e la storia segue esattamente questa strada, nello stile di illustrazione che scegli. La leggi tutta gratis prima di decidere.
Leggi la storia gratisDomande frequenti
Da che età i bambini hanno amici?
Lo sviluppo sociale comincia nei primi mesi, e tra i 30 e i 36 mesi i bambini giocano volentieri con gli amici. Le amicizie in senso stretto, fatte di fiducia e di litigi superati, arrivano più avanti.
Il mio bambino gioca sempre da solo al nido. Devo preoccuparmi?
Non per forza. Guardare da fuori prima di entrare in un gioco è normale, soprattutto all'inizio. Se dura a lungo o il bambino sembra triste, parlane con le educatrici: sanno chi gioca con chi e possono creare occasioni.
Devo intervenire quando litiga con un amico?
Con i più piccoli è bene restare vicini quando si condivide o si litiga, senza picchiare e senza sminuire. Con i più grandi, lasciare che trovino una strada da soli, finché nessuno si fa male.
Quanti amici deve avere un bambino?
Non c'è un numero. Un amico solido basta, e la popolarità è un'altra cosa. Contano le occasioni ripetute con gli stessi bambini.
Fonti
- 1.Save the Children Italia: l'importanza delle relazioni sociali nei bambini.Che cosa conferma: Lo sviluppo sociale comincia molto prima del nido; dal primo anno ai tre anni ogni sorriso e sguardo costruisce fiducia, empatia e reciprocità; ascolto, rispetto, comunicazione, collaborazione, regolazione emotiva; tra i ragazzi delle periferie svantaggiate il 44,3% ha più di quindici amici, contro il 53,9% nelle altre zone.
- 2.Save the Children Italia: piccoli amici, grandi passi, la socializzazione nei bambini piccoli.Che cosa conferma: L'amicizia come palestra sociale nel tempo del nido.
- 3.American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org: What Parents Can Do to Support Friendships. (in inglese)Che cosa conferma: Tra i 30 e i 36 mesi i bambini giocano volentieri con gli amici; i genitori restano vicini per condividere e risolvere i litigi, senza picchiare e senza sminuire.
- 4.Larsen, N. E., Lee, K. e Ganea, P. A. (2018): Do storybooks with anthropomorphized animal characters promote prosocial behaviors in young children? Developmental Science 21(3). (in inglese)Che cosa conferma: I bambini in età prescolare hanno donato nettamente di più dopo una storia sulla condivisione con personaggi umani che con animali umanizzati.
- 5.Telefono Azzurro.Che cosa conferma: Il numero 1.96.96, servizio gratuito, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Fonti consultate il 28 settembre 2026. Manca qualcosa o non è più aggiornato? Scrivici e lo correggiamo, con la data.
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